"OIE 07"
17 Luglio 2007 - Kleine Brogel AB, Belgio

 

 

Sono le sei del mattino e già possiamo udire i primi boati degli F-16 belga che compiono alcuni passaggi proprio sopra il nostro alloggio, distante circa 20 Km dalla base aerea di Kleine Brogel (Belgio) che oggi, Martedì 17 Luglio, sarà teatro di ben tre eventi: l’ “OIE 07” (Operational Integration Exercise 07), la celebrazione dei vent’ anni dell’ “Operational Conversion Unit” (OCU) e l’ ottavo “International Spotters' Day”.
Tempo di rimettere in ordine le cose e preparare l’ attrezzatura fotografica ed ecco altri due “Falcon” che sfrecciano nel cielo apparendo quasi ad intermittenza tra una nuvola e l’ altra.
Non c’ è dubbio: oggi sarà una giornata piena di sorprese.
Arrivati alla base, dopo aver compilato i soliti moduli per gli addetti stampa, saliamo su una navetta e dopo pochi minuti di viaggio ci troviamo proprio ai bordi della pista.
Linea di volo Vi sono due “spotters area”, una vicino alla testata della pista e una a tre quarti dalla parte opposta, collegate entrambe da una transennata che costeggiaLa livrea speciale “1987 – 20 Years OCU – 2007” la taxi runway principale, adibita anche a parcheggio per ospitare una generosa static display.
Un F-16 belga biposto con livrea speciale “1987 – 20 Years OCU – 2007” inizia la sterminata fila di aeromobili provenienti da diverse parti d’ Europa, che poi parteciperanno all’ esercitazione durante tutta la giornata: tre L.159 “Alca”, due JAS 39 C e uno D provenienti da Čáslav per la Repubblica Ceca, quattro F-16 dell’ “Esk 727” della base aerea di Skrydstrup per la Danimarca, quattro “Rafale” M dell’ Aéronavale, due “Rafale” B/C e un “Mirage” 2000 N dell’ Armée de l’ Air per la Francia, sei “Tornado” IDS e due F-4F “Phantom” per la Germania, due F-16 C/D, due A7E “Corsair” e due F-4E (AUP) della forza aerea greca F-4E (AUP) per la Grecia, due F-16 AM provenienti dalla Volkel AB per l’ Olanda, un F-16 A e un F-16 BM rispettivamente dell’ “Esq201” e dell’ “Esq301” per il Portogallo, due SF-5M e un CN235M per la Spagna, due F-16 C/D turchi, due “Typhoon” F.2 del “29 Sq. OCU” e un rifornitore in volo VC10 del “101 Sq.”Aloutte II della marina belga proveniente dalla base di Brize Norton per l’Inghilterra, infine per la forza aerea di casa, come si poteva immaginare, tutti i tipi di apparecchi a disposizione come F-16 AM e BM, “Marchetti” SF.260, “Alpha Jet”, A.109 BA e “Aloutte II”.
L’ Aeronautica Militare partecipa a questa edizione dell’ OIE con due MB.339 CD del 61° Stormo di 
Lecce-Galatina e quattro F-16 A-ADF appartenenti al 23° Gruppo di Cervia.
Passata in rassegna l’ intera mostra statica, ci dirigiamo a passo felpato verso la “Spotters Zone 1” nei pressi della testata della pista 23R e lì troviamo decine di persone già appostate con in pugno i loro teleobiettivi in attesa dei primi decolli.
Spotter Zone Per fortuna riusciamo a trovare un posto strategico per scattare le foto, macchina fotografica in mano, uno sguardo veloce al programma e via si comincia.
Si stacca da terra il primo apparecchio, poi un altro e un altro e un altro ancora: sono quattro F-16 belga. Passano proprio sopra di noi con post bruciatore al massimo e compiono varie piccole virate per dare la possibilità a noi spotters di poter fotografare la parte superiore della loro fusoliera (raramente visibile a meno che non si facciano delle foto in volo).
Il programma di volo, seppur in ritardo di circa un’ ora, è ben pianificato. I decolli e gli atterraggi dei numerosi F-16, dei “Gripen”, “Eurofighter” e “Tornado” si Tornado IDS tedesco susseguono a distanza di pochi minuti e c’ è spazio anche per alcuni sorvoli da parte di una coppia di “Mirage” F1 CR provenienti dalla base di Reims e di un “Mirage” 2000 proveniente da Luxueil.
E’ quasi mezzogiorno ed ecco che si alzano in volo tre “Alca” della Repubblica Ceca (“SANDY 3 & 4 & 5”) e due “Falcon” (“SANDY 1 & 2”), subito dopo spuntano I due A.109 “GRIFFEN 21 & 22” della missione CSAR dagli shelters alla nostra destra due elicotteri A.109 (“GRIFFEN 21 & 22”) e un “Puma” (“PUMA”).
Inizia la missione “CSAR” che si svolge proprio davanti a noi: mentre i caccia compiono passaggi a bassa quota, i tre elicotteri si dirigono verso la zona di recupero per prelevare le truppe di terra; tutto accade in poco tempo e in maniera perfetta.
Tra i numerosi atterraggi e decolli è prevista una “demo” dell’ F-16 AM belga in livrea speciale completo di cortine fumogene sulle estremità alari e la display dell’ormai anziano “Fouga Magister” special color che riportava sulle ali la scritta: “The last of the many!”.
         Tre L.159 della Repubblica Ceca (“SANDY 3 & 4 & 5”)
Il pomeriggio è completamente dedicato alle missioni “HIGH AND LOW COMAO”. Approfittando quindi di una piccola pausa, ci incamminiamo verso la “Spotters Zone 2” per riprendere il rientro dei velivoli.
Il traffico aereo aumenta all’ improvviso. Si susseguono rapidamente atterraggi e Le affollate taxi runways nel pomeriggio touch and go, sorvoli in formazione e passaggi a bassa quota, la pista di rullaggio e i parcheggi sono affollatissimi, ovunque vi è il rumore assordante delle turbine e il forte odore di carburante.
Ma la calda luce pomeridiana fa intuire che ormai Rifornitore in volo VC 10 del “101 Sq.” questa meravigliosa giornata sta per concludersi, un ultima occhiata all’ orizzonte ed ecco il VC 10 sul finale dopo circa tre ore di volo. Pian piano quei rumori e quegli odori svaniscono e non rimangono che le voci degli specialisti che provvedono a sistemare i velivoli poco prima rientrati.
Ci allontaniamo con calma dalla pista, scattando ancora qualche ultima foto.
Arrivati al nostro alloggio sentiamo ancora un boato nel cielo, sono due Tornado che fanno ritorno in Germania. Continuo ad osservarli mentre spariscono tra le nuvole tipiche del cielo belga e penso a tutto ciò che è accaduto oggi.
Un evento organizzato in maniera impeccabile, che è riuscito a soddisfare le esigenze di entrambe le parti, militari (operatività, sicurezza ecc.) e spotters (limitazioni, condizioni ideali per fotografare ecc.).

                                                                                            Luca G. Polidori

 

SI RINGRAZIA L' ADDETTO ALLE RELAZIONI PUBBLICHE DELL' AERONAUTICA BELGA:

Peter Dewel

 

 

vai alla gallery del "OIE 07" >>>