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"SPRING
FLAG 2008"
7 Aprile 2008 - Decimomannu AB (CA), Italia
Dal finestrino dell’ autobus scorre la strada circondata ai lati da fichi d’ india e illuminata da una luce calda ancora debole tipica delle prime ore dell’ alba. Do uno sguardo alle carte che devo presentare all’ entrata della base. Tutto a posto.
Rialzo gli occhi e scorgo in lontananza verso est le nere montagne del “Sarrabus” che disegnano nel cielo rosa una silouette precisa e marcata.
Passato il centro abitato di Decimomannu l’ autista imbocca la statale per Villasor e in pochi minuti raggiunge l’ ingresso della base. Siamo arrivati.
La mia attenzione cade subito sul “gate guardian”, un F-104 del 5° Stormo, situato proprio al centro dell’ aiuola spartitraffico dell’ entrata del parcheggio affollato dalle numerose auto del personale che presta servizio presso la base.
Al casotto di guardia trovo alcuni fotografi, ci dicono di attendere l’ arrivo degli altri. Secondo le stime oggi dovremmo essere circa 40 tra giornalisti e fotografi. In poco tempo si aggiungono i rimanenti e, distribuiti i pass, due navette ci portano in un edificio adiacente alla linea volo all’ interno del quale è stato allestito il M.O.C. (Media Operation Center) avente compito di gestire l’ attività di Pubblica Informazione nell’area dell’ esercitazione, mantenendo i contatti con gli operatori accreditati, organizzando “media opportunities”, fornendo supporto ed agevolando la realizzazione di reportage cine-foto-giornalistici.
All’ interno della sala briefing il Ten. Col. Alessandro Alfonsi ci illustra i dettagli dell’ esercitazione, gli orari da rispettare e in particolare alcune regole di comportamento da tenere in zona operativa: “…ogni movimento deve avvenire sotto la sorveglianza di un militare del M.O.C., dis…za…di sicure…a dalla…pista 30 m” – ci raccomanda vivamente la voce del Ten. Col, disturbata dal fragore di due F-16 appena decollati – “5m dalle taxi runway…”.
Nessuno fa obiezioni, d’ altronde tali distanze sono più che sufficienti per scattare buone foto.
Dopo aver scambiato qualche parola con i nostri accompagnatori, saliamo su due furgoni e, costeggiando il perimetro di sicurezza della base, ci dirigiamo verso la testata della pista 35R per riprendere l’ attività di volo della mattina.
Proseguiamo a piedi per alcune decine di metri tra la folta erba e raggiungiamo in breve la posizione ideale per cominciare a lavorare.
In lontananza in direzione della linea volo, avvertiamo il sibilo di due aerei: uno sguardo con il mio tele… sì, è una coppia di F-18 spagnoli.
In pochi minuti ce li troviamo proprio davanti ai nostri occhi, lì a poche decine di metri. 3…2…1, postbruciatori al massimo, via! La terra comincia a tremare sotto i nostri piedi e anche noi “vibriamo” per la potenza dei due General Electric
F404-GE-400. Comincio a scattare a più non posso fino a quando i due Hornet diventano due puntini nell’ orizzonte.
Mi giro verso sinistra ed ecco due Tornado tedeschi in finale, nel frattempo proprio di fronte a noi ci sono tre Tornado dell’ AM in attesa (tra i quali uno special color del 154° Gruppo di Ghedi), seguiti da due
Eurofighter, due F-16 greci e un G.222. L’ attività di volo è quasi frenetica.
Io e altri tre fotografi approfittiamo di una piccola pausa per spostarci con una jeep al centro della pista per scattare altre immagini da visuali diverse. Il tempo passa e senza accorgermene arrivano le 12. I militari del M.O.C. ci avvertono dell’ obbligo di tornare alla sala stampa per il pranzo e, percorrendo a ritroso la strada di stamattina, scattiamo qualche ultima foto a due F-18 che rientrano dalla loro missione.

Dopo un breve pasto consumato al bar della base, mi dirigo insieme ad un gruppetto di giornalisti verso la linea di volo.
Cominciamo dal piazzale rovente a Nord dove troviamo un cospicuo numero di Tornado tedeschi, quest’ anno infatti, l’ aviazione tedesca ha fortemente partecipato all’ esercitazione "SF08" impiegando in totale una quindicina di Tornado ECR. Nel frattempo ci comunicano che sono in arrivo due F-16 greci e, trovandoci nei paraggi, gli aspettiamo proprio di fronte alle loro piazzole di sosta. Approfittiamo della disponibilità dei due piloti ellenici per scattare qualche foto insieme e scambiare due parole, ma il tempo stringe e manca ancora molto da vedere.
Passiamo in rassegna rispettivamente le file degli F-16 turchi e degli AMX del 51° Stormo; nella parte sud troviamo gli EFA del 4° Stormo di Grosseto e del 36° Stormo di Gioia del Colle, i Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi, gli F-18 spagnoli dell’ Ala 46 ed infine due ‘339 del 61° Stormo.
Ci spostiamo sempre più a Sud, costeggiando la taxi runway per riprendere il rientro di due F-16 turchi, altri due MB.339 CD, una coppia di Tornado della Luftwaffe, due AMX e ancora F-16 greci ed Eurofighter.
Notiamo del movimento vicino a due F-18 parcheggiati e, nella speranza di fare qualche scatto ravvicinato, aspettiamo sull’ erba la loro partenza; speranza che pian piano svanisce, poiché, dopo aver assistito all’ intero rituale di preparazione, controllo, accensione e check list, uno dei due piloti avverte un problema al suo aeromobile e annulla il volo. Addio foto!
L’ attività di volo intanto comincia a diminuire, segno che ormai siamo al termine della giornata. Ci incamminiamo verso il M.O.C. per recuperare la nostra roba, costeggiando i parcheggi ormai al completo e accompagnati dai ripetuti suoni simili a “clacson” che avvisano la chiusura del tettuccio dei velivoli.

Salendo sui furgoni per il ritorno all’ ingresso della base, salutiamo e ringraziamo i nostri accompagnatori del M.O.C., che sono stati molto disponibili e pazienti a soddisfare tutte le nostre esigenze per l’ intero arco della giornata. C’ è chi si da appuntamento a domani, avendo in programma di restare per ancora qualche giorno, chi invece saluta e si da appuntamento alla prossima edizione.
Anch’ io ho l’ aereo per Milano domani pomeriggio e, lanciando un’ ultima occhiata a tutti i velivoli illuminati dalla luce color rosso-arancio del pomeriggio ed allineati uno dopo l’ altro quasi con precisione maniacale, prendo posto sulla navetta.
Luca G. Polidori
COS’
E’ LA SPRING FLAG
(informazioni tratte dall'
Ufficio Pubblica Informazione dell' Aeronautica Militare)
La Spring Flag è la più importante esercitazione aerea che l’Aeronautica Militare organizza annualmente sul territorio nazionale. Ad essa partecipano oltre alle altre forze armate nazionali anche le realtà istituzionali italiane impegnate nel settore della sicurezza quali ad esempio il ministero degli Affari Esteri e la Croce Rossa Italiana. Da tempo la Spring Flag è anche un’occasione di interscambio di esperienze con le forze armate straniere in particolare con le Aeronautiche militari della Nato.
Lo scopo dell’esercitazione, organizzata e gestita dal Comando operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico – Ferrara, è quello di verificare la capacità dell’Aeronautica Militare di costituire un pacchetto di forze, addestrarlo e prepararlo a operare sinergicamente con i necessari servizi di supporto al fine di condurre missione efficacemente anche lontano dai confini nazionali.
In tale contesto, il COFA svolge azione di comando e controllo in una situazione di intervento tipica degli scenari multinazionali e di coalizione a supporto della pace. Il COFA è il punto nodale che fa della Spring Flag uno strumento efficace di addestramento e valutazione delle reali capacità operative dell’Aeronautica Militare.
Fra i compiti del COFA, operante alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, si annoverano inoltre:
assicurare la pianificazione delle operazioni aeree nell’ambito delle missioni assegnate (operative e addestrative);
definire gli standard operativi minimi per assicurarsi il successo delle operazioni aeree;
verificare lo stato di prontezza al combattimento dei Reparti operativi di previsto impiego.
La Spring Flag si terrà fra il 1° e il 18 aprile 2008 con la costituzione di un:
· Joint force air component command (Jfacc) attivato presso Poggio Renatico;
Combined air operations centre (Caoc) costituito a Bari Palese;
· Deployable operating base (Dob) a Decimomannu per gli assetti che costituiscono il Coalition party;
· Deployable operating base (Dob) a Trapani per gi assetti che costituiscono Opfor party.
SI RINGRAZIA
LO STAFF DEL M.O.C.
T.Col. Alessandro ALFONSI - SMA– UGCSMA - Roma (Responsabile della manifestazione)
T.Col. Fabio MALASPINA - RSMA - Vigna di Valle;
Magg. Giorgio MATTIA - 46^ Brigata Aerea - Pisa;
Magg. Enrico ERRICO - RACSA - Pratica di Mare;
Cap. Andrea SORO - 2° Stormo - Rivolto;
Cap. Roberto CATI - 70° Stormo - Latina;
Cap. Filippo CONTI - SMA– UGSMA - Roma;
Cap. Marco CIOLLI - Comando Aeroporto - Cameri;
Ten. Marco MISERINI - 1^ Brigata Aerea - Padova;
Ten. Valentino STRAZZERI - Comando Aeroporto– Aviano,
Ten. Michele IACOBUONO - 50° Stormo - Piacenza;
Ten. Antonio AULETTA - Comando Aeroporto - Guidonia;
1° Mllo Lte. Pierpaolo MELLINO - Distaerop - Elmas;
Mllo 1^ Cl. Ivo MASSIDDA - RSSTA - Decimomannu;
Mllo 1^ Cl. Sergio ACQUAVIVA - DIPMA - Roma;
Sergente Rosario BARRECA - Comando Logistico;
Sergente Stefano BENOCCI - SMA– UGCSMA - Roma;
Sergente Luigi Del Prete - SMA– UGCSMA - Roma.
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